Cronaca

Angri – Cimitero, tombe danneggiate non ancora riparate

Tombe danneggiate dal maltempo e dal taglio dei cipressi, non ancora riparate, parenti dei defunti sul piede di guerra. La polemica è montata ieri mattina, quando in molti hanno raggiunto il cimitero di Angri, per fare visita ai propri cari in vista del ponte di Ognissanti. All’arrivo l’amara sorpresa; le lapidi lesionate dalle intemperie dell’anno scorso e dall’abbattimento di 306 fusti, effettuato ad aprile, aspettano di essere sistemate. Da lì la decisione degli interessati di chiedere spiegazioni al responsabile della struttura sui tempi di esecuzione dell’opera.

«È una vergogna – raccontano infuriati alcuni parenti – è trascorso un anno e degli interventi di riparazione nemmeno l’ombra. Molti abitano fuori città e aspettano i giorni di festa per fare visita ai propri cari. Ci hanno indirizzato verso una ditta vicina al cimitero, che avrebbe dovuto provvedere per conto del Comune a sostituire i marmi. Ma la responsabile della cooperativa ci ha spiegato di non aver ricevuto nessun incarico dall’ente». I fatti risalgono al 28 ottobre del 2012 quando si sono registrati i primi cedimenti all’interno del camposanto, che hanno mandato in frantumi alcuni loculi e diversi boccali in bronzo. Poi ad aprile il taglio dei fusti ha fatto il resto spingendo, a detta dei tecnici, l’ente a rivalersi contro l’azienda privata, che si è occupata delle operazioni di abbattimento per un importo complessivo di 44mila euro, lesionando numerosi marmi. I lavori di ripristino sono ancora ko così come la piantumazione dei nuovi cipressi, affidata a un’azienda salernitana, a un costo di 11mila euro. Mentre sotto i riflettori sono finiti nei mesi scorsi i costi, le modalità di smaltimento del legno pregiato e l’effettiva esigenza di rimuovere i cipressi.

Ma non è tutto. Servizi igienici sporchi, intonaco rifatto di recente venuto giù a causa delle decennali infiltrazioni di acqua, e raccolta differenziata in stand-by nonostante la predisposizione di isole ecologiche. Sul fronte interno invece è stata affidata a una fondazione partenopea l’area cimiteriale di 290 metri quadri dove dovranno essere realizzati i nuovi loculi. L’aggiudicazione provvisoria era avvenuta ad aprile, poi incongruenze tra la denominazione indicata negli atti di gara e quella riportata nell’albo regionale ha richiesto ulteriori accertamenti. Duecento le cellette che l’arciconfraternita dovrà cedere a palazzo di città.

Tags

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Close