Politica

Nola – Riqualificazione Piazza D’Armi e “l’idea della Cittadella Giudiziaria”

Piazza d’Armi a Nola, in passato cuore militare e strategico dell’area nolana, oggi area mercatale, con l’ex stadio comunale abbandonato, con un progetto del Museo della Cartapesta mai decollato, che ha lasciato ruderi e degrado. Tutto sotto lo sguardo austero della caserma Principe Amedeo, ristrutturata in parte, non completata nell’impiantistica per mancanza di fondi. Su quella struttura, su quell’area, si stanno riconcentrando gli interessi dell’Agenzia del Demanio, di probabili futuri imprenditori privati, del Comune di Nola che attraverso una variante al piano regolatore dell’area, punta a cambiare la destinazione dei suoli, permettendo allo Stato di poter vendere una struttura aperta ad attività di uso collettivo, ricevendo in cambio il 15% della vendita e l’area antistante gratuitamente. Un’operazione di assoluto vantaggio economico per la città, che punta a sbloccare uno stato di empasse, che potrebbe rilanciare urbanisticamente la centralissima zona.

Ipotesi, possibilità, progetti di finanza da proporre, imprenditori da trovare. Volontà amministrative dalle tante incognite. Negli anni le tante amministrazioni che si sono succedute nel governo della città,  hanno avuto idee sulla riqualificazione dell’area, senza mai riuscire nell’impresa, lasciando l’argomento attuale ad ogni inizio di ciclo amministrativo. In tutti questi anni tutto e restato legato ad un piano regolatore obsoleto, alla mancanza di prospettiva urbana futura, con un Piano Urbanistico Comunale ancora da realizzare. Senza intravedere la città del futuro, in rapporto al territorio, alle attività economiche in continua evoluzione, alle interazioni con gli altri comuni dell’area, resta difficile programmare, progettare, realizzare. Ne sono un esempio le opere incompiute e le occasioni perse, che macchiano l’immagine di una città, vissuta nell’illusione di una centralità nolana che non è più attuale.

Gli attuali punti di domanda su cosa fare, rendono chiara la mancanza di una idea, l’assenza di progetti concreti, l’efficacia di azioni mirate, per rilanciare uno dei luoghi simbolo di Nola e della sua storia. La delocalizzazione dell’area mercatale,  la realizzazione della caserma dei carabinieri in via Gallucci, la Cittadella della Cartapesta, tante esigenze che insistono su un’area ancora senza una chiara visione futura.

Forse l’unica proposta che poteva rappresentare una scelta di logica, era di realizzare la Cittadella giudiziaria, capace di accorpare in un’unica struttura, il Tribunale civile e penale, la Procura, le caserme di carabinieri, polizia e guardia di finanza, mantenendo inalterato il ruolo militare della struttura, centrando un obiettivo pratico e funzionale, per le attività giudiziarie e di polizia, per le casse dei vari ministeri, che avrebbero risparmiato fitti che ad oggi rappresentano costi che non annullano i disagi.

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